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Avishai Cohen – Verona Jazz ’20
25
giu
2020

Avishai Cohen – Verona Jazz ’20

  • Dove:Verona
  • Location:Teatro Romano di Verona
  • Orario:dalle 21.15
  • Prezzo:a partire da 31,50€

Nell’anno del suo cinquantesimo compleanno, il contrabbassista e compositore israeliano ha deciso di esibirsi in tutto il mondo. Per l’Italia, l’unico e solo concerto dell’artista si terrà il 25 giugno (ore 21.15) al Teatro Romano di Verona nell’ambito di Verona Jazz, manifestazione inserita nel cartellone dell’Estate Teatrale Veronese ed organizzata da International Music And Arts.

Piuttosto che intraprendere semplicemente un lungo tour transcontinentale, con questo progetto Cohen simboleggia, nel modo più diretto ed avventuroso, un tema a lui caro da sempre: la musica come mezzo per unire le persone attraverso quelle che potrebbero essere viste come differenze culturali. Attraversando letteralmente i confini, abbatterà figurativamente le barriere, presentando le sue canzoni come una specie di “esperanto” musicale.

Nato il 20 aprile 1970, Avishai Cohen è un artista il cui percorso verso il riconoscimento internazionale è stato a dir poco straordinario. Un virtuoso contrabbassista, compositore e cantante che lasciando Israele, suo Paese natale, arriva a New York giovanissimo per studiare jazz. Dopo essersi dedicato completamente all’arte dell’improvvisazione, lavorando per le strade della Grande Mela e studiando teoria al college, è arrivato ad esibirsi con uno degli artisti più prestigiosi che si possano immaginare: l’iconico pianista Chick Corea.
Avishai però ha continuato a studiare per poter creare negli anni una band di cui essere il leader e poter registrare i suoi album sotto la propria etichetta discografica, costruendo così una fan base fedele già dalla fine degli anni ’90. È stato presto evidente che Cohen cercava di portare il concetto di “villaggio globale” sia nelle canzoni, sia nelle band in cui suonava.
Il suo messaggio era chiaro: unità. Il progetto 50:50:50 risuona con lo spirito di inclusione e solidarietà che ha definito da sempre la musica di Cohen. Nel corso del tempo ha fornito diverse opportunità ai giovani artisti emergenti, come ha fatto una volta Corea per lui. La decisione di Cohen di suonare con musicisti che sono poi diventati leader a loro volta ne è la prova.

Nel tour Avishai Cohen presenta in particolare il suo ultimo album Arvoles, che significa “alberi” in Ladino (la lingua antica parlata dai Sefarditi, popolo della diaspora), uscito nel 2019 per l’etichetta indipendente da lui fondata, RazDaz Recordz. Registrato negli apprezzati Studios Nilento in Svezia, questo progetto musicale offre nove composizioni originali con un nuovo punto di vista che non disdegna una matrice soul, affrontata precedentemente anche con 1970.

Nel disco e sul palco è accompagnato dall’amico, pianista e compositore Elchin Shirinov dall’Azerbaijan, che si è lasciato ispirare dai grandi e ha sempre saputo che sarebbe diventato un musicista jazz, e dal creativo Noam David, batterista e compositore dallo stile ricco e dalle complesse sonorità poliritmiche che ha contributo alla crescita della scena musicale in Israele ed è al fianco di Avishai da molti anni.