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Extraliscio – Punk da Balera
28
giu
2021

Extraliscio – Punk da Balera

  • Dove:Verona
  • Location:Teatro Romano di Verona
  • Orario:dalle ore 21.15
  • Prezzo:a partire da 25,30€

EXTRALISCIO – PUNK DA BALERA

Nella prestigiosa sede del Teatro Romano di Verona lunedì 28 giugno nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese si terrà un concerto con Extraliscio, la band che ha portato sul palco dell’ultimo festival di Sanremo il folklore popolare contaminato con le sonorità ribelli del punk.
Extraliscio si può infatti sintetizzare come: Punk da Balera! Un’esperienza musicale umana e sociale che affonda le radici nella Romagna. E’ il modo per portare avanti la tradizione della musica folcloristica di Romagna, rispettandone le regole e, allo stesso modo, distruggendole con sonorità lontane dal Liscio di oggi, ma vicine al liscio delle origini con l’aggiunta del Punk, dalle scarpe di vernice lucida e i capelli tinti.
Il progetto Extraliscio ha preso forma nel 2014 e vi si fondono due mondi artistici, lanciando il liscio nel futuro….la musica che ha fatto ballare intere generazioni incontra l’elettronica, il rock, il pop, in una esplosione di suoni, ironia, gioia e libertà.
“Extraliscio è tradizione che incontra la ricerca. Extraliscio è libertà, passione, sperimentazione. Extraliscio è un modo di pensare”, così Elisabetta Sgarbi definisce gli Extraliscio

Extraliscio nasce dall’incontro tra Mirco Mariani, polistrumentista e sperimentatore che ha suonato con Stefano Bollani, Paolo Fresu, Arto Lindsay e Vinicio Capossela, e Moreno il Biondo, clarinettista e storico leader del liscio, cui si aggiunge Mauro Ferrara.
Gli Extraliscio presenteranno il loro spettacolo “E’ BELLO PERDERSI – TOUR D’ITALIE” un concerto imperdibile e imprevedibile, fuori dagli schemi che contamina la tradizione con un mondo ricco di suoni e arrangiamenti, allo stesso tempo popolare e colto.
EXTRALISCIO nasce dall’incontro tra Mirco Mariani, polistrumentista e sperimentatore che ha suonato con Stefano Bollani, Paolo Fresu, Arto Lindsay e Vinicio Capossela, e Moreno il Biondo, clarinettista e storico leader del liscio.

A fare incontrare i due romagnoli è stata Riccarda Casadei, figlia di Secondo, e da qui nasce l’idea di innestare sulle radici della musica folkloristica romagnola tradizionale, nuovi suoni e nuovi arrangiamenti fino a creare un cortocircuito tra mondi e tra generazioni. EXTRALISCIO ha divertito e fatto ballare giovani nei locali più cool di tutta Italia, per poi arrivare nei teatri con Ermanno Cavazzoni, scrittore e sceneggiatore di fama


internazionale ed Elisabetta Sgarbi, motore inesauribile di arte e cultura; qui sono stati abbattuti definitivamente i confini del genere in nome di una totale libertà, fatta di passione e sperimentazione. “Vichinghi selvaggi che calzano scarpe nere lucidissime”, sono i protagonisti del “Punk da balera”.

Nel 2020 hanno firmato la sigla ufficiale del Giro d’Italia “GiraGiroGiraGi”, con la direzione artistica di Elisabetta Sgarbi, che ha firmato il film Extraliscio – Punk da balera. Si ballerà finchè entra la luce dell’alba nello stesso anno.

EXTRALISCIO si può raccontare anche solo così: è Punk da Balera! Il nostro genere, il nostro mondo e la nostra appartenenza.

È un’esperienza musicale umana e sociale che affonda le radici nella nostra terra che è la Romagna.
È il modo che abbiamo scelto per portare avanti la tradizione della nostra musica folcloristica, rispettandone le regole e, allo stesso tempo, distruggendole con sonorità lontane dal Liscio di oggi, ma vicine al liscio delle origini con l’aggiunta del nostro Punk, dalle scarpe di vernice lucida e i capelli tinti.

La banda del paese e i maggiori premi internazionali, la campagna sarda e i dischi, la scoperta del jazz e le mille collaborazioni, l’amore per le piccole cose e Parigi. Esiste davvero poca gente capace di mettere insieme un tale abbecedario di elementi e trasformarlo in un’incredibile e veloce crescita stilistica. Paolo Fresu c’è riuscito proprio in un paese come l’Italia dove – per troppo tempo – la cultura jazz era conosciuta quanto Shakespeare o le tele di Matisse, dove Louis Armstrong è stato poco più che fenomeno da baraccone d’insane vetrine sanremesi e Miles Davis scoperto “nero” e bravo ben dopo gli anni di massima creatività.

La “magia” sta nell’immensa naturalezza di un uomo che, come pochi altri, è riuscito a trasportare il più profondo significato della sua appunto magica terra nella più preziosa e libera delle arti.