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Contaminazioni Musicali 2026 – in attesa della seconda parte del festival

Contaminazioni Musicali 2026 – in attesa della seconda parte del festival

Eventi Verona

Agosto 5th, 2026

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CONTAMINAZIONI MUSICALI 2026 giugno/luglio – presentazione date di agosto-settembre 

Dopo i “tutto esaurito” di Fabi e Silvestri, il jazz del P.A.F. Trio di Fresu, il fascino di Pontes e Molinari, e il rock di White Lies e Johnny Marr,  ad agosto (29) arriva Joan Thiele  e a settembre sono attesi Coez (5 e 6) e il Quinteto Astor Piazzola (13) 

Un crescendo di pubblico per la prima parte di “Contaminazioni musicali”, la rassegna – giunta alla seconda edizione – ideata e organizzata al Teatro Romano da Eventi Verona nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese.

Di spiccato carattere internazionale – con quasi la metà degli artisti provenienti da Gran Bretagna, Portogallo e Argentina, oltre a una cantautrice italiana che ha vissuto l’infanzia tra Italia, Colombia, Canada e Caraibi – tra giugno e luglio le Contaminazioni Musicali 2026 hanno portato al teatro in riva all’Adige, in apertura, il P.A.F. Trio, la sigla che comprende Paolo (Fresu) alla tromba e al flicorno; Antonello (Salis) al piano, alla fisarmonica e alle percussioni; e Furio (di Castri) al contrabbasso; formazione leggendaria del jazz italiano.

A seguire, con una maggior risposta da parte del pubblico, si sono esibiti i White Lies, rock band inglese tornata sulla scena musicale con “Night Light”, il loro settimo album in studio.

SOLD OUT PER FABI. Tutto esaurito, poi, per Niccolò Fabi, il primo cantautore ospitato da Contaminazioni, con un nuovo spettacolo sulla scia del suo recente disco “Libertà negli occhi”, e una band di amici-musicisti molto affiatata.

A impreziosire il cartellone della rassegna, poi, è arrivata Dulce Pontes, voce imprescindibile del fado e della musica mondiale, apprezzata dal Maestro Morricone che l’ha voluta spesso al suo fianco, anche per i grandi concerti in Arena.

Altra interprete raffinata in programma, Simona Molinari, che ha trasformato il Romano in un jazz club, rileggendo i brani più noti del suo repertorio (“Egocentrica”, “La Felicità”, “In cerca di te – Sola me ne vo per la città”, “You’ll have to swing it (Mr Paganini)” di Ella Fitzgerald). Con lei, come ospite speciale,  il pianista e cantante Raphael Gualazzi.

JOHNNY MARR NEL NOME DEGLI SMITHS. Tra gli artisti più attesi di Contaminazioni, Johnny Marr: il pubblico ha tributato al chitarrista, cantante e compositore inglese un lungo applauso di benvenuto. L’artista ha risposto con un concerto per metà dedicato alla produzione solista e per metà concentrato sui brani immortali degli Smiths, band di culto fondata negli anni ‘80 dallo stesso Marr con il cantante Morrissey, curiosamente in tour in Italia negli stessi giorni.

IL BOOM DI SILVESTRI. A chiudere la prima parte di Contaminazioni, il tutto esaurito fatto registrare da Daniele Silvestri con il suo nuovo spettacolo, “Canzoni a sdraio”. Il cantautore romano, accompagnato da Davide Savarese (batteria e percussioni) e Marco Santoro (fagotto e tromba), ha incantato e poi esaltato il pubblico per quasi tre ore, in quello che resta – per ora – lo show più partecipato dell’edizione 2026 (ma attenzione che sta arrivando Coez con due sold out…). Applausi intensi, fino alla fine, con il pubblico coinvolto non solo dalle canzoni, ma da tutto il clima dello spettacolo, tra ricordi, brani ironici e impegnati. Insomma, molto più di uno show. E così, nel finale, mentre Silvestri cantava “While the children play”, la gente al Romano alzava cartelli che gridavano “Stop war”, “Basta genocidio” e “Pace”.

JOANITA IN ARRIVO. Contaminazioni Musicali si prende ora una lunga pausa e tornerà la sera del 29 agosto, con il concerto di Joan Thiele, una delle voci più originali e riconoscibili della scena musicale italiana contemporanea, che arriva al Romano dopo il successo dell’album “Joanita” e l’esposizione a Sanremo (nel Festival 2025 con il brano “Eco” e nel 2026 come ospite di Nayt).

All’altra voce giovane di Contaminazioni – il cantautore-rapper Coez – una data sola non bastava. Sold out l’appuntamento del 5 settembre, si raddoppia la sera del 6, anche questa destinata a far registrare grandi numeri. Il suo “live” 2026 s’intitola “From the rooftop” e rimanda al progetto, tra acustico e minimale, ideato da Coez per far rivivere in modo più intimo alcuni suoi brani, con arrangiamenti diversi, e cover legate al suo percorso personale e professionale.

Gran chiusura, il 13 settembre, con il Quinteto Astor Piazzolla che da oltre 25 anni preserva e onora l’eredità del rivoluzionario bandoneonista e compositore argentino. Si tratta di virtuosi solisti con carriere di fama internazionale, tutti profondamente legati all’estetica di Piazzolla e artisticamente formatisi sotto la sua diretta influenza.

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