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C.S.I. | In viaggio
C.S.I. In viaggio. Da fine agosto l’atteso ritorno!
A venticinque anni da Montesole tornano i C.S.I. con Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Gianni Maroccolo, Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli e Giorgio Canali.
“Dopo aver suonato nell’URSS in disfacimento a Mosca con i militari dell’Armata Rossa in piedi durante la nostra esecuzione di Aja Ljublju SSSR avevamo capito che era finita, che i CCCP erano finiti“. L’ultimo disco dei CCCP – Fedeli alla linea Epica Etica Etnica Pathos è stato anche il racconto di una transizione. Registrato in una villa della campagna reggiana in tre mesi, aprile, maggio, giugno 1990, realizzato per intero in tempo reale suonando tutti insieme nello stesso tempo e nello stesso spazio fisico, poi mixato nella cappella della villa. Quando quel disco è finito abbiamo capito due cose: che un ciclo era finito ma che stava iniziando qualcos’altro. Quel qualcosa erano i C.S.I.
Poi le cose vanno veloci: nasce il C.P.I. (Consorzio Produttori Indipendenti) per volontà di Gianni Maroccolo, Massimo Zamboni e Giovanni Lindo Ferretti. Lo stesso Maroccolo alla presentazione di Epica Etica Etnica Pathos (di cui ha curato la produzione, così come di tutti gli altri dischi dei C.S.I.) dice: “insisterò in tutti i modi per farli tornare sul palco”. E ci riesce: è Maciste contro tutti, un grande concerto all’Anfiteatro del Museo Pecci di Prato dove i gruppi suonano insieme, alla fine del quale Giovanni e Massimo hanno un’idea: si chiameranno Consorzio Suonatori Indipendenti. I C.S.I. nascono il 18 settembre 1992.
Tutto cambia. Anche l’etichetta discografica, che da Virgin diventa la PolyGram, allora diretta da Stefano Senardi. Ci vuole un disco nuovo ma prima di tutto ci vuole un modo nuovo per farlo: un ritiro, questa volta fuori dall’Italia: una casa in Bretagna dove vivere e suonare insieme. Da lì viene fuori Ko de mondo. Esce nel gennaio del 1994. Vende le solite 30mila copie. Ma ormai è tutto diverso: dall’indistinto brusio di “A tratti”, i dolori di “Del mondo”, terribili premonizioni: “Memorie di una testa tagliata” e già allora la percezione dell’avanzare del lato oscuro: “Finisteré”. Inizia il viaggio.
1996: Linea Gotica – Una piccola patria in lotta
Due anni dopo, mentre Sarajevo brucia e la Biblioteca Nazionale viene divorata dalle fiamme, C.S.I. tornano ancora in studio: non si può far finta di niente. E anche Materiale Resistente che è stato un concerto, un libro, un film ha lasciato un segno. Linea Gotica esce nel 1996 e segna una svolta radicale. Via le percussioni, quasi tutte. Via i tempi rock. Via qualsiasi forma di consolazione. Restano chitarre appena distorte, tastiere che suonano come organi di chiesa, chitarre che diventano bassi e bassi che diventano chitarre. La voce di Ferretti declama, urla, canta. Fenoglio, il Comandante Diavolo, il Monaco ubbidiente. Germano Nicolini. Giuseppe Dossetti. Appunti partigiani.
“Cupe vampe” che si apre con il rogo di Sarajevo: un requiem per la civiltà europea che non ha saputo impedire un nuovo olocausto. “Linea Gotica” e I Ventitré Giorni della Città di Alba: “Alba la presero in duemila il dieci ottobre e la persero in duecento il due novembre dell’anno 1944“. La letteratura unico strumento per custodire la memoria contro l’oblio. Con Franco Battiato “E ti vengo a cercare”, un contraltare all’orrore.
1997: Tabula Rasa Elettrificata – Se divento un megafono mi incepperò
Ferretti e Zamboni partono per la Mongolia. Tornano con nuove idee e in perfetta sinergia con il resto del gruppo nasce Tabula Rasa Elettrificata, che esce nell’estate del 1997. Non c’è niente da spiegare: è un disco fatto di energia ed elettricità. La forma è sostanza.
Il disco questa volte vende oltre 80mila copie, va in testa alle classifiche. Il rock alternativo italiano conquista il mercato. Ma a quale prezzo? La freddezza dei palasport, il rapporto col pubblico che è adorante. Il successo di massa può andare per altri, non per i C.S.I.. Qualcosa si sta incrinando.
Gennaio 1998: La terra, la guerra, una questione privata
Ci vuole una cura drastica. I C.S.I. decidono di registrare un concerto in una chiesa di Alba, in onore di Beppe Fenoglio. Le note di copertina sono un manifesto: “Verrà ritirato dal mercato il 1° maggio 1998. Non è una questione economica, è una questione privata”. È un harakiri simbolico dopo il successo dell’anno precedente, un gesto anti-commerciale, provocatorio.
Sul palco le canzoni vengono denudate: “Campestre” con le sue chitarre essenziali, “In viaggio” rallentata fino alla rarefazione totale, “Annarella” accompagnata solo dal pianoforte. Giorgio Canali chiude “Guardali negli occhi” con un feedback delicato e straziante.
Mostargiugno 1998 – Presagio di una fine
Tre concerti: uno a Mostar Ovest per i croati, uno a Mostar Est per i bosniaci musulmani, e uno a Banja Luka per il pubblico serbo. Piove. Il brutto tempo crea tempesta anche negli animi: a Mostar il concerto continua a essere rinviato. Quando si tiene nella parte croata non c’è nessuno. Qualcosa non torna. Ferretti: “I C.S.I. sono morti nel nostro cuore e nella nostra testa dopo i concerti in Bosnia del giugno 1998, per poi morire realmente nel tour estivo tenuto senza Massimo Zamboni nell’estate del 2000“.
29 giugno 2001: Montesole, la grazia ricevuta
Massimo Zamboni abbandona definitivamente i C.S.I.. Per gli altri non ha più senso continuare con quel nome. Nascono i PGR: Per Grazia Ricevuta. Una malattia sconfitta, una memoria necessaria. Il 29 giugno 2001 si tiene un concerto nel parco storico di Monte Sole a Marzabotto, in memoria di Don Giuseppe Dossetti.
Marzabotto è un luogo di dolore estremo: tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 le truppe naziste della 16ª Divisione Corazzata Granatieri delle SS guidate dal maggiore Walter Reder compirono uno degli eccidi più feroci della Seconda Guerra Mondiale. Almeno 770 civili furono sterminati in 115 luoghi diversi, secondo alcune fonti fino a 1.830 vittime. Nella frazione di Casaglia la popolazione si rifugiò nella chiesa di Santa Maria Assunta: i tedeschi irruppero uccidendo il sacerdote don Ubaldo Marchioni, poi raccolsero le altre persone nel cimitero e le mitragliarono: 195 vittime di 28 famiglie diverse, tra cui 50 bambini.
21 gennaio 2026
Sono passati venticinque anni da Montesole. I CCCP hanno concluso una serie di fortunati eventi. I C.S.I. ricominciano da qui: Ferretti Lindo Giovanni, Zamboni Massimo, Maroccolo Gianni, Di Marco Ginevra, Magnelli Francesco, Canali Giorgio.
Il nuovo Viaggio live (prodotto e organizzato da OTR live) partirà a fine agosto proprio da Marzabotto.
Il tour è prodotto e organizzato da OTR Live, in collaborazione con FiabaMusic ed Eventi Verona Srl
Biglietti disponibili su Ticketone e circuiti abituali.
