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SUCCESSO PER LA RASSEGNA AL CASTELLO SCALIGERO

SUCCESSO PER LA RASSEGNA AL CASTELLO SCALIGERO

Eventi Verona

Luglio 30th, 2026

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VILLAFRANCA FESTIVAL 2026 – bilancio di luglio

A LUGLIO 13 APPUNTAMENTI DI ALTO LIVELLO

CON OLTRE 25.000 PRESENZE

In attesa dei grandi eventi del 31 agosto (la reunion dei C.S.I., con 9500 presenze) e del 1° settembre (“D come dannate ingenue” con Carmen Consoli, Nada & altre artiste: quasi 2.000 biglietti venduti)

Bilancio ultra positivo per la prima parte del Villafranca Festival 2026, la rassegna ideata e organizzata da Eventi Verona Srl in collaborazione con l’Amministrazione comunale villafranchese.

A luglio, nelle 13 date in programma, si sono registrati numeri molto interessanti in termini di pubblico, per una manifestazione di alto livello, con ospiti internazionali quali The Darkness, Goran Bregovic e Blue, personaggi al centro della cronaca e del costume (Sigfrido Ranucci, Gianluca Gotto), gruppi rock d’alta classifica (Litfiba) e voci molto amate, tra pop, rap e canzone d’autore (Gio Evan, Marco Masini, Nek, Fiorella Mannoia, Enrico Nigiotti, Madame).

L’edizione 2026 del festival è partita all’insegna della cultura, dapprima con il talk show (o meglio, una seduta di mental coaching) dello scrittore di bestseller Gianluca Gotto che il 3 luglio con “Questione di Karma” ha affrontato il tema della crescita personale, della consapevolezza e del modo in cui affrontiamo il dolore, i condizionamenti e il cambiamento; per poi proseguire il giorno successivo con un altro autore diventato performer, poeta e giocoliere della parola come Gio Evan, che ha dato la possibilità al suo pubblico di poter meditare (grazie il progetto “Vibran Kundalini” di Pamela e Giulio) prima di iniziare a cantare e ballare sulle note (soprattutto) del nuovo album del cantautore “Extra terreste”, da cui prendeva il nome il concerto.

Un weekend, dunque, in cui quasi 3.000 persone hanno scelto di lasciarsi coinvolgere da due appuntamenti che seppur diversi tra loro hanno permesso di fermarsi, riflettere e condividere un’esperienza collettiva capace di intrecciare parole, musica ed emozioni.

Dal 07 luglio è partita la vera full-immersion del festival, che per una settimana ha visto il Castello Scaligero trasformarsi nella “casa” di molti spettatori.

Gli appassionati del classic rock non si sono lasciati sfuggire i due appuntamenti più adrenalinici del programma. Il 7 luglio i The Darkness, storica band britannica, hanno richiamato fan da tutto il Nord Italia, regalando uno spettacolo all’insegna del divertimento, dei riff travolgenti e dell’energia incontenibile, aperto dagli australiani Airbourne. Il 9 luglio, invece, è stata la volta dei Litfiba: la storica formazione fiorentina guidata da Ghigo Renzulli e Piero Pelù si è riunita per celebrare il quarantennale di 17 Re, uno degli album più significativi della storia del rock italiano e, probabilmente, il loro lavoro più politico. Due serate che hanno richiamato complessivamente oltre 7.000 appassionati, confermando il richiamo del rock e il successo degli appuntamenti più elettrizzanti del festival.

Anche gli appuntamenti dedicati alla musica d’autore, alle grandi colonne sonore e al pop hanno riscosso un’ottima partecipazione. Tre serate consecutive accolte da una partecipazione molto calorosa da parte del pubblico. Il 10 luglio Goran Bregović ha conquistato gli spettatori con il suo inconfondibile mix di sonorità balcaniche e ritmi travolgenti, accompagnato ancora una volta dalla sua Wedding and Funeral Orchestra, in un potente concerto “turbo folk” in grado di far ballare tutti. L’11 luglio si è assistito a uno speciale omaggio a Ennio Morricone; le immortali colonne sonore del grande Maestro sono state suonate dall’Orchestra Filarmonica del Teatro di Modena, diretta dal figlio del maggiore di Ennio, Andrea, con anche la partecipazione dell’altro erede, Marco, autore della biografia del padre. Purtroppo un forte temporale ha interrotto a metà il concerto, ma la risposta del pubblico era stata incoraggiante. Il 12 luglio, infine, i Blue – protagonisti di uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico internazionale – hanno riportato sul palco i successi che hanno segnato gli anni Duemila, trasformando l’ultima serata del weekend in una grande festa collettiva.

Due giorni dopo, il 14 luglio, le appassionate “masiniane” sono accorse ad ascoltare il cantautore toscano di “Disperato” e “Bella stronza”, che dopo 25 anni di carriera può contare su un repertorio davvero consistente, che aumenta di anno in anno con brani che da sempre sono considerati dei classici.

Quattro appuntamenti che hanno richiamato complessivamente quasi 6.000 spettatori, confermando la capacità del festival di alternare linguaggi e generi diversi, dalla world music alle grandi colonne sonore, fino al pop nazionale e internazionale.

Dopo una settimana di pausa, il festival è ripartito con un nuovo ciclo di quattro concerti, in grado di richiamare pubblici di età e gusti musicali differenti. Ad aprire questa seconda parte del cartello, è stato Nek che, il 22 luglio, in una formazione a tre con Emiliano Fantuzzi (chitarra) e Luciano Galloni (batteria), ha ripercorso tutta la sua carriera, in un concerto di quasi due ore durante il quale il pubblico ha cantato e ballato sulle sue hit più amate.

Tripudio per Fiorella Mannoia, che il 24 luglio ha dimostrato come una grande artista è in grado di tenere il passo (anche) con le nuove generazioni femminili. Quest’anno ha portato sul palco “Anime Salve”, il progetto dedicato a Ivano Fossati e Fabrizio De André, costruito attorno all’omonimo album pubblicato trent’anni fa. Una serata impreziosita anche dalla partecipazione straordinaria del cantautore veronese Massimo Bubola, storico collaboratore di De André.

La sera successiva Enrico Nigiotti ha portato sul palco i brani del suo ultimo album, Maledetti innamorati, alternandoli ai successi che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico. Un concerto che ha confermato il forte legame del cantautore toscano con la dimensione dal vivo, tra spontaneità e coinvolgimento.

A chiudere questo secondo ciclo di appuntamenti è stata Madame fenomeno rap targato Sugar (etichetta sempre a caccia di talenti) che, a tre anni dall’ultimo tour, è tornata a esibirsi davanti a oltre 3.000 spettatori, regalando uno show che ha conquistato soprattutto il pubblico più giovane.

Quattro serate che hanno richiamato complessivamente circa 9.000 persone, confermando ancora una volta la capacità del festival di proporre un cartellone trasversale, capace di spaziare dal cantautorato italiano al pop, fino alle sonorità urban contemporanee.

Archiviate queste 13 date, cresce l’attesa per i due eventi – unici per il Triveneto – che chiuderanno il festival: 9.500 biglietti già venduti per la reunion dei C.S.I. del 31 agosto e per “D come dannate ingenue” del 1° settembre.

Il Consorzio Suonatori Indipendenti, con la sua formazione al completo – Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Gianni Maroccolo, Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli e Giorgio Canali – torna al castello scaligero a distanza di 21 anni dal precedente concerto (avvenuto il 15 luglio 2000, all’interno di Rockaforte, uno tra i migliori festival rock del Veneto, in una line-up che comprendeva, al tempo, Moby, Coldplay, Transglobal Underground, Howie B, Subsonica…). Reunion molto attesa, dopo quella dei C.C.C.P.: la data di Villafranca dei C.S.I. sarà l’unica tra Lombardia e  Triveneto.

Si prevede, invece, che supererà le 2000 presenze l’evento del 1° settembre, data unica in Triveneto, una serata all’insegna dell’arte al femminile, uno spettacolo tra musica e parole, ideato da Carmen Consoli che ha preso il titolo da una sua canzone-simbolo, “Besame Giuda”. Sul palco, insieme alla “cantantessa” siciliana, altre artiste originali, donne caparbie e ragazze indipendenti: Nada, Marina Rei, Anna Castiglia, Erica Mou e Casadilego, con la partecipazione straordinaria della giornalista-scrittrice Concita De Gregorio. Una chiusura perfetta per il Villafranca Festival 2026, una rassegna che ha unito parole e musica, portando in provincia di Verona una serie di artisti di alto livello, in un contesto ideale per assistere ad eventi: prato comodo, sedie, visibilità ottima ovunque, uscite veloci e parcheggi disponibili).

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