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Un viaggio tra rock, pop e colonne sonore: il nuovo cartellone cala gli assi
Villafranca Festival 2026
Una rassegna lunga (quasi) trent’anni, in un location unica: il Castello Scaligero
Edizione 2026: 16 appuntamenti nazionali e internazionali
Musica rock, folk, pop e rap, cantautori e cantautrici, talk show
Il Villafranca Festival al Castello Scaligero si avvicina al traguardo dei 30 anni, se stabiliamo come inizio il concerto di Bob Dylan del 1998, prima data italiana del tour mondiale di fine del Millennio.
In questi tre decenni la rassegna ideata e organizzata da Eventi Verona in collaborazione con l’Amministrazione Comunale villafranchese, ha stabilito Villafranca di Verona fra le location principali del Nord Italia nell’ambito dei concerti e dei festival pop-rock-metal, nazionali e internazionali, tant’è che negli anni è diventata una seria alternativa all’Arena di Verona come “contenitore” di musica di alto livello.
Sul fronte dell’inclusività e dell’abbattimento delle barriere, da anni il Villafranca Festival offre alle persone diversamente abili – che utilizzano ausili fondamentali come le carrozzine – un palco sopraelevato dove poter vedere i concerti, anche quando il pubblico davanti sta in piedi tutto il tempo.
L’8 luglio sarà dedicato alla cronaca con lo spettacolo di Sigfrido Ranucci “Diario di un trapezista”, dove il giornalista Rai racconta un Sigfrido segreto, parallelo a quello che siamo abituati a vedere in onda; un reporter che, per realizzare le sue inchieste, ha dovuto fare delle scelte repentine che talvolta hanno condizionato per sempre la sua vita.
Si passa in ambito rock il 9 luglio con il concerto dei Litfiba: sarà l’occasione per celebrare i 40 anni di uno dei dischi più importanti della storia della musica italiana, “17 Re”, con la rock band toscana al gran completo: Piero Pelù insieme a Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo. Villafranca è una delle selezionatissime (solo 2) tappe in Veneto.
La sera dopo, il 10 luglio, festa grande con Goran Bregović che torna in Italia con la sua inconfondibile Orchestra per Matrimoni e Funerali (la musica, per Goran, è la stessa…) e il suo potente “turbo folk”, in grado di far ballare tutti. Sarà l’occasione per ascoltare il nuovo singolo “God is Not Your Babysitter”, realizzato con la sua Orchestra for Weddings and Funerals e la partecipazione del Dubioza Kolektiv, gruppo folk-punk bosniaco.
L’11 luglio arriva a Villafranca la megaproduzione di “È mio padre – Morricone dirige Morricone”, spettacolo che vede il figlio di Ennio, Andrea, direttore d’orchestra e a sua volta compositore, dirigere le musiche meravigliose scritte da suo papà, con gli interventi di Marco, l’altro erede, autore del volume “Ennio Morricone, il genio l’uomo il padre”. Una serata speciale, tra note, aneddoti e ricordi, con un’orchestra di 55 elementi e un coro di 52 voci per raccontare con musica e parole l’immortale Ennio.
Un tuffo nel passato recente il 12 luglio, con il concerto dei Blue, la boy band anni 2000 che torna in tour per far cantare i fan di tutto il mondo. Scioltisi al vertice della fama, i quattro cantanti britannici (Duncan James, Lee Ryan, Simon Webbe ed Antony Costa) ripropongono un set indistruttibile con tutte le loro hit (“One love”, “All rise”, “A chi mi dice”…).
Il 14 luglio, sulla scia del nuovo album, “Perfetto imperfetto”, arriva al castello Marco Masini. Nella scaletta del concerto non mancherà “Male Necessario”, brano con cui Fedez & Masini hanno partecipato al 76° Festival di Sanremo conquistando il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo, e una nuova versione di “Bella Stronza” (Fedez, Marco Masini, FT Kings), rilettura contemporanea di uno dei brani del cantautore toscano che ha sdoganato le parolacce, in anticipo sui testi crudi e splatter della trap.
E il calendario non finisce qui: altre date sono già dietro le quinte e verranno svelate nelle prossime settimane, pronte ad aggiungere nuovi capitoli a un’estate che ha ancora parecchio da raccontare.
